Facundo Bacardi

Bacardi è sinonimo solo di Bacardi. Nessuno distillato al mondo è riuscito a creare una categoria a sé come questo rum di origine cubana. I motivi che hanno consentito a Bacardi di diventare un’icona nel mondo dei distillati sono molteplici e abbracciano eventi storici e culturali che vanno dalla metà del ‘800 a quella del ‘900. La storia di Bacardi inizia nel 1830, nella fiorente comunità catalana della città di Santiago de Cuba.

All’inizio del diciannovesimo secolo i quattro fratelli Bacardi partono da Sitges, una cittadina della Catalogna, giungendo a Santiago di Cuba. Don Facundo Bacardi, che sarebbe diventato il fondatore della Distilleria Bacardi, era accompagnato anche da un gruppo di amici sempre originari di Sitges, che avrebbero cambiato la storia del rum caraibico: infatti oltre a lui il terzetto era costituito da Evaristo Alvarez, fondatore di Matusalem sempre a Cuba ed Adres Brugal, che creò Ron Brugal dopo essersi trasferito nella Repubblica Dominicana.

Facundo Bacardi trovò nel nuovo paese una produzione di aguardiente di bassissima qualità, frutto del lavoro di piccoli distillatori improvvisati che producevano uno spirito aspro e quasi imbevibile, se non allungato con caffè o succhi di frutta. D’altra canto, la materia prima e cioè la canna da zucchero di Cuba era di altissima qualità con livelli particolarmente elevati di saccarosio, con una conseguente fermentazione ricca che produceva distillati potenzialmente di grande qualità.

La storia di Bacardi: Facundo Bacardi a Cuba

Arrivato a Cuba Don Facundo Bacardi Massó, originario della Spagna e quindi con un bagaglio di conoscenze legate al mondo dello Sherry e del Brandy si trovò in un ambiente dominato dall’arretratezza dei sistemi produttivi, che accomunava gran parte dei paesi caraibici colonizzati dagli spagnoli a causa del divieto Reale di produrre o esportare bevande distillate per proteggere l’industria vinicola e il brandy della Spagna.

L’imperatore spagnolo Carlo II vietò la produzione di rum nelle colonie d’oltremare in un editto datato 8 giugno 1693, poi revocato dal 1788 mantenendo comunque delle restrizioni sulla quantità di rum che poteva essere importato in Spagna. Alla metà dell’800 però le condizioni mutarono e Cuba si apprestava a diventare uno dei principali produttori di zucchero dei Caraibi, soppiantando uno dei maggiori concorrenti e cioè Haiti, dove da poco si era conclusa la rivoluzione e le altre colonie dei Caraibi francesi ed inglesi nelle quali – al contrario di Cuba – era stata abolita la schiavitù. 

Bacardi si trovò nelle condizioni ideali per sviluppare il suo progetto di distillare un rum dalla melassa di canna da zucchero, seguendo l’opera iniziata nelle colonie inglesi come a Barbados, nelle quali la distillazione della melassa era già iniziata dalla metà del’700. La melassa è un sottoprodotto della raffinazione dello zucchero che inizialmente veniva semplicemente scartato alla fine della produzione. Andando contro la tradizione dei viticoltori spagnoli e portoghesi che già dal XVI iniziarono a produrre aguardiente di succo di canna da aggiungere ai vini fortificati come lo sherry, il porto e Madeira per renderli resistenti alla traversate oceaniche, Bacardi scelse di distillare la melassa in quanto il processo di produzione si rivelava più economico e controllabile.

Nel frattempo stavano cadendo anche le ritrosie da parte del governo spagnolo nei confronti del rum, tanto che alla metà dell’800 venne indetto un concorso per produrre un rum leggero per “soddisfare il gusto della corte e dell’élite dell’impero spagnolo”.

I segreti della produzione di Facundo Bacardi

Questo era l’ambiente in cui Facundo Bacardi iniziò la sua ricerca che si protrasse per ben dieci anni – dal 1852 al 1862 circa – per sviluppare un rum leggero di alta qualità. Le innovazioni introdotte da Bacardi per raggiungere un risultato del tutto diverso dai rum presenti sul mercato e che ne ha decretato poi il successo mondiale, sono molteplici e tutte tese a creare un distillato più rotondo e godibile rispetto alla concorrenza.

Innanzitutto, Bacardi riuscì ad isolare un ceppo di lievito dalle radici delle piante di canna da zucchero che crescono a Cuba con le caratteristiche perfette per raggiungere l’aroma e il profilo del gusto che stava cercando. Le riserve di questo specifico lievito è cioè il Levadura Bacardi (il lievito Bacardi) è tenuto sotto stretto controllo presso le distillerie dell’azienda a Portorico e in Messico, le uniche due distillerie dove attualmente viene prodotto il rum.

Il lievito tende a mutare nel tempo, ma l’azienda impiega una serie di tecniche sofisticate per garantire che ogni lotto di lievito utilizzato sia identico al “ceppo principale” originariamente isolato da Facundo Bacardi. Bacardi considera il suo ceppo di lievito proprietario così prezioso che quando il governo cubano sequestrò la distilleria di Bacardi il 14 ottobre 1960, scoprì che la società aveva ucciso lo stock di lievito nel suo stabilimento per assicurarsi che non cadesse nelle mani del governo di Castro.

Fortunatamente, per i bevitori di rum, campioni di Levadura Bacardi erano già disponibili presso le distillerie portoricane e messicane dell’azienda. Una seconda innovazione è stata l’uso della filtrazione del carbone. Il carbone era costituito da una combinazione di legni tropicali e gusci di noci di cocco. Il carbone iniziò ad essere usato come agente filtrante nella decolorazione dello zucchero all’inizio del XIX secolo da chimici britannici e Facundo Bacardi fu il primo ad esplorarne l’utilizzo per filtrante i distillati, ribadendo le sue capacità di innovatore.

Anche la combinazione di materiale utilizzato nella produzione del carbone di Bacardi è un segreto strettamente conservato, non essendo note le combinazioni tra legni tropicali e gusci di cocco utilizzate, ma il risultato del carbone di Bacardi era ed è che non solo assorbe i contaminanti che conferivano al rum un sapore aspro, ma lo decolorava, dandogli un aspetto chiaro. La terza innovazione di Bacardi fu quella di distillare in due fasi, ciascuna con un diverso grado alcolico e di congeneri (le molecole organiche che danno al rum il loro aroma e profilo gustativo).

I due distillati andavano poi miscelati assieme per creare un profilo aromatico coerente con la leggerezza ricercata da Bacardi. In questo processo si trattativa di applicare la tradizionale tecnica di distillazione del brandy spagnolo al rum, quindi Bacardi non fece altro che applicare le sue conoscenze acquisite in Spagna. L’ultima innovazione fu introdurre l’invecchiamento del rum in botti di rovere a Cuba, dopo che il processo era già stato utilizzato per l’invecchiamento del rum in Giamaica e nelle Barbados, nonché nell’invecchiamento del cognac e del whisky.  La combinazione di tutte queste nuove tecniche, alcune rivoluzionarie, altre prese in prestito dalla tradizione della distillazione, conferirono al rum Bacardi un aspetto, un aroma e un profilo unici.

Questo stile di rum venne chiamato rum cubano leggero ed è diventato lo stile di rum più venduto al mondo. Nel corso dell’ultimo secolo, Bacardi ha ulteriormente perfezionato il processo e ampliato notevolmente le dimensioni della sua produzione, ma fondamentalmente produce ancora rum come faceva Don Facundo Bacardi nel XIX secolo.

Il successo del Ron Bacardi

Per gran parte della sua storia il rum Bacardi è stato il più grande produttore mondiale di rum e di gran lunga il marchio di rum più noto al mondo, ottenendo oltre 550 riconoscimenti internazionali (più di qualsiasi altro marchio di rum) per la qualità e il marketing innovativo dei suoi rum. Quelli che non molti sanno è che fin dagli esordi Bacardi puntò oltre sulla gradevolezza del proprio rum, anche su strategie di marketing.

Il famoso simbolo che capeggia su tutte le bottiglie di Bacardi, cioè il pipistrello, rappresenta la prima attività di marketing dell’azienda. Fu scelto da Doña Amalia, moglie del fondatore Don Facundo Bacardi, quando vide una gruppo di pipistrelli che nidificava nella grondaia della distilleria e adottato perché i pipistrelli sono il simbolo della fortuna in Spagna ma anche a Cuba. Pur essendo un elemento legato alla scaramanzia, Bacardi ne intuì anche il potenziale promozionale: infatti molti clienti (al tempo semianalfabeti) iniziarono a chiedere “il rum del pipistrello” che vedevano inciso sulle botti di rum.

Quando Bacardi iniziò anche ad imbottigliare il proprio rum, ogni etichetta rappresentava il pipistrello Bacardi e veniva firmata da Don Facundo a garanzia della qualità del rum. Successivamente il marketing dell’azienda si legò fortemente al mondo dei cocktail che si andava affermando verso la fine del ’800. Il sapore del rum Bacardi così morbido e leggero era ideale per essere mixato con frutti, bevande e sciroppi. Molti dei rum cocktail più famosi, come il Daiquiri e la Cuba Libre furono ideati proprio con il rum Bacardi, fino ad arrivare al famosissimo cocktail che prese il nome dall’azienda e quindi il Cocktail Bacardi elaborato come variazione del Daiquiri ed entrato a far parte dei rum cocktail indimenticabili dell’IBA.

La diffusione del Rum Bacardi nei cocktail servì ad introdurre il rum nel mercato americano, che continuò ad apprezzarlo anche nel periodo del proibizionismo negli States durante il quale la vicina Cuba era meta molto ambita per le vacanze. La decisione di spostare nel 1936 gran parte della produzione a Castaño in Portorico per pagare meno tasse sull’esportazione del rum Bacardi proprio negli Stati Uniti, si rivelò la salvezza dell’azienda, quando nel 1960 la rivoluzione di Fidel Castrò portò alla confisca di tutte le distillerie del paese.

Dopo quasi 160 di storia e 8 generazioni di Bacardi, la società è ancora pienamente nelle mani della famiglia ed attualmente a capo dell’azienda c’è ancora un Bacardi di nome Facundo. La società opera in 160 paesi e dispone di 30 stabilimenti produttivi, mentre tutta la produzione di rum è nelle sue distillerie di Cataño, Portorico (la distilleria più grande del mondo diventata una nota meta turistica) e per la restante parte a Tultitlan, Città del Messico. Ha mantenuto anche una sede che è possibile visitare anche a Sitges, proprio la città della Catalogna da cui partì Don Facundo Bacardi.

Bacardi Legacy cocktail: il concorso per bartender

Per ribadire il suo forte legame con il mondo della mixology e quindi il mondo dei cocktail, annualmente Bacardi organizza su scala mondiale il concorso Bacardi Legacy, per premiare il migliore cocktail inedito. L’intento della Bacardi è di trovare un cocktail che sia in grado diventare immortale come il Mojito il Daiquiri o l’Old Cuban, cioè di quei cocktail che hanno fatto la storia di Cuba e della Bacardi.

La competizione parte dalle fasi regionali e nazionali per poi culminare in una selezione globale che assegna il premio al miglior cocktail creato con il rum Bacardi. Per partecipare basta essere dei baristi professionisti e lavorare in un bar che utilizzi il rum Bacardi. La ricetta del cocktail deve essere naturalmente a base di rum e includere come ingrediente dominante uno dei seguenti prodotti: Bacardi Carta Blanca Rum, Bacardi Carta Oro Rum, Bacardi Añejo Cuatro Rum o Bacardi Reserva Ocho Rum. Per scoprire come partecipare al concorso potete trovare tutte le informazioni ed il regolamento qui.

Tipi di rum Bacardi

Attualmente la Bacardi produce nove tipi di rum, che vanno dal classico Bacardi Carta Bianca, ideale per i cocktails ai rum premium, fino a giungere all’edizione limitata rappresentata dall’esclusivo rum Bacardi Heritage. Ultimo arrivato nella famiglia dei rum Bacardi è il Rum Oakheart che fa parte dei rum speziati, molto in voga negli ultimi anni.

Rum Bacardi Carta Blanca

Colore:trasparente

Gradazione 37,5%

Rum Bacardi Carta Oro

Colore: oro chiaro

Gradazione 40,0%

Rum Bacardi Carta Negra

Colore: ambrato scuro

Gradazione 40,0%

Rum Bacardi Carta Fuego

Colore: ambrato chiaro

Gradazione 40,0%

Rum Bacardi Premium Anejo Cuatro

Colore: mogano

Gradazione 40,0%

Rum Bacardi Premium Anejo Ocho

Colore: ambrato chiaro

Gradazione 40,0%

Bacardi 10 Anos Gran Reserva Diez

Colore: ambra dorata

Gradazione 40,0%

Rum Bacardi Heritage (Ed. Limitata)

Colore: trasparente

Gradazione 44,5%

Bacardi Rum Oakheart Speziato

Colore: ambrato chiaro

Gradazione 40,0%

Prezzo rum Bacardi

Esistono vari shop web dove acquistare il Rum Bacardi, ma noi ti consigliamo di farlo su Amazon. Spedizione rapida, garantita e soprattutto non rischierai mai di perdere il tuo denaro. I pagamenti sono sempre assicurati e se ti registri ad Amazon Prime, potrai ricevere direttamente a casa tua questo ottimo Rum al miglior prezzo del web senza inutili costi di spedizione.