Il rum di Madeira

Il rum di Madeira rappresenta una delle recenti scoperte del mondo dei distillati di canna da zucchero.  Negli ultimi 10 anni, famosi importatori e imbottigliatori si stanno contendendo la limitata produzione di rum di quest’isola vulcanica, ai più nota per il vino Madeira e per essere una rinomata destinazione turistica, famosa per il suo clima mite subtropicale e per il suo paesaggio naturale incontaminato.

Ripercorrendo la storia di Madeira, non è difficile credere a una produzione di rum di alto livello, visto che nel 1500 l’isola era la più grande esportatrice di zucchero al mondo, cioè di quello che storicamente era conosciuto come “l’oro bianco”. Queste terre erano molto difficili da coltivare e furono importati schiavi dall’Africa per lavorare nelle aziende agricole e i mulini di canna da zucchero.

Madeira fu la più importante produttrice di zucchero fino all’inizio del 17° secolo, quando l’ingresso dello zucchero brasiliano, notevolmente meno costoso di quello dell’isola, fece calare drasticamente la coltivazione di canna, che tuttavia continuò fino quasi alla fine del 20 ° secolo. Molte delle coltivazioni vennero riconvertite alla produzione di Aguardiente de cana (brandy di canna da zucchero o spirito di canna da zucchero), le cui origini sono databili già dall’inizio del 16° secolo. 

Il numero delle distillerie crebbe raggiungendo un picco di 57 nel 1907, ma nel 1911 lo stato decise di impostare una produzione monopolistica dello zucchero di canna, che comportò la chiusura di molti produttori di canna e delle distillerie che ne lavoravano il succo.  Nel 1954, le distillerie ancora in funzione furono costrette a fondersi riducendosi a solo tre: “Sociedade Engenhos da Calheta”, “Companhia dos Engenhos de Machico” e “Companhia dos Engenhos do Norte”.

Fino alla fine del XX secolo quasi tutto il rum prodotto sull’isola veniva consumato localmente e solo una piccola percentuale della produzione era riservata all’invecchiamento in botti di rovere. Gran parte della produzione veniva consumata per il cocktail chiamato “Poncha”, inventato proprio a Madeira.

La poncha e la svolta del rum di Madeira

Proprio il grande successo tra i turisti di questo cocktail tradizionale ha rappresentato il punto di svolta per il rum prodotto a Madeira. La Poncha è un cocktail preparato con Aguardiente de cana, miele, zucchero e succo d’arancia o succo di limone, anche se esistono anche alcune varianti con succo di frutta.

In suo onore e visto il grande successo commerciale, sono nati nell’isola molti bar specializzati in questo cocktail che ha come base l’Aguardiente, che altro non è che rum agricolo di Madeira (cioè prodotto dal puro succo di canna e non dalla melassa). In pochi anni si è passati dalla forte crisi che stava investendo le distillerie locali a un vero e proprio boom del rum di Madeira.

Dai primi anni 2000 gli agricoltori hanno ripreso a piantare canna da zucchero, poiché la produzione non era sufficiente per soddisfare la grande richiesta, mentre nel 2006 la nuova distilleria “ENM-Engenho Novo da Calheta” veniva inaugurata. Da allora il rum di Madeira ha conosciuto una grande evoluzione passando dalla produzione quasi esclusiva di rum bianco, a quella di rum overproof, invecchiati e millesimati.

A suggellare questo momento eccezionale è giunto anche il riconoscimento da parte dell’Unione Europea, che ha incluso il rum di Madeira tra i prodotti d’indicazione geografica protetta (IGP).  Da allora il rum di Madeira può essere chiamato “rum agricolo” come i rum francesi provenienti da Martinica o Guadalupe.

Per garantire la produzione e la sua tipicità, nel 2011 il governo locale ha emesso delle regole rigorose che i produttori devono rispettare per chiamarlo “Rum Agrícola da Madeira” (rum agricolo di Madeira). Inoltre, tutti i rum devono passare attraverso la degustazione di assaggiatori professionisti prima di essere immessi sul mercato.

La nascita del rum agricolo di Madeira

Dai primi anni di questo secolo, la produzione di rum a Madeira è addirittura triplicata, anche se visto il successo del distillato di canna, l’incremento potrebbe essere ancora maggiore. La crescita futura è limitata dalla scarsità di canna da zucchero: l’isola è di piccole dimensioni (solo 801 kilometri quadrati) e caratterizzata da un territorio largamente inaccessibile visto la sua origine vulcanica.

Per questo i produttori locali si stanno concentrando sulla produzione e promozione del Rum agricolo di Madeira, cioè su un prodotto di grande qualità, che da pochi anni viene anche invecchiato.  Sono rimaste tre principali distillerie e si è sviluppato un mercato molto ampio di imbottigliatori.  Le tre distillerie rimaste sono tutte di piccole dimensioni, ma visto il successo del rum di Madeira, si stanno attrezzando con nuovi impianti e aree dedicate all’invecchiamento:

“Sociedade Engenhos da Calheta”

La distilleria è a livello del mare, sul lato sud dell’isola in località Calheta. Fondata formalmente nel 1954, la società ha le sue radici in 1886. L’impianto di distillazione, composto da tre colonne di rame, risale ai primi del 1900 e il mulino lavora circa 3.000 tonnellate di canna da zucchero. Produce Rum di alta qualità, monitorando attentamente i processi di fermentazione e distillazione dello sciroppo di canna da zucchero ottenuto attraverso la cottura a vapore del “garapa” (succo di canna da zucchero). La società ha in programma di aumentare le esportazioni senza distogliere l’attenzione dal mercato locale.

“Engenhos do Norte”

Questo distillatore si trova sul mare, a Porto da Cruz, sulla costa settentrionale di Madeira. Le origini di “Companhia dos Engenhos do Norte” risalgono al 1927. Per l’estrazione del succo di canna viene utilizzato da quasi cento anni un antico mulino a vapore, ormai l’unico esistente di questa tipologia in Europa.

I loro tre alambicchi a colonna di rame risalgono sempre alla data di fondazione della società. Engenhos do Norte ha una vasta gamma di rum in produzione e già esporta attorno a un quarto della produzione. Engenhos do Norte ha istituito un programma di invecchiamento, già negli anni ’70, che gli permette di proporre dei rum anche di 20 anni di età. I loro prodotti principali sono: Rum White 50% Vol. (il preferito a Madeira per la produzione di Poncha); Aguardiente Velha (Old Rum 14 anni); Reserva Velha (Old Rum 20 Years).

“ENM- Engenho Novo da Madeira”

La società si è insediata a Calheta, come “Sociedade Engenhos da Calheta”, a circa 700 metri di altitudine. La data di fondazione è il 2006, ma la loro colonna di distillazione è molto più antica, essendo stata acquisita da “William Hinton & Sons”. In onore di questa eredità commercializzano i loro rum premium sotto il Marchio “William Hinton”. Ha un ampio portafoglio di rum e già esporta circa un quarto della produzione. Essendo un’azienda giovane, il loro programma di invecchiamento è recente, ma è un elemento sul quale la società sta puntando forte.