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Rum Hampden

Rum Hampden

Distilleria

Hampden

Colore

Scuro

Nazione

Giamaica

Invecchiamento

7 anni

Tipologia

Industriale invecchiato

Gradazione

Alcol 46%

Perché scegliere il rum Hampden

Quando si parla di rum della Giamaica, non si può non parlare del rum Hampden, che ne rappresenta la storia, la tradizione e i metodi di produzione originali. Il probabile anno di fondazione della piantagione di canna da zucchero risale al 1753, ma il dato più affascinante è che fino al 2003 – quindi per ben 250 anni – è appartenuto continuativamente alla famiglia Sterling.

Questa famiglia di origini scozzesi ha mantenuto inalterati i metodi di produzione del rum dal 1767, probabile anno di fondazione della distilleria Hampden. La distilleria Hampden, si trova vicino alla costa a Nord-Ovest della Giamaica in località Trelawny situata all’interno del Cockpit Country, la più grande foresta pluviale della Giamaica. Si tratta di un’area quasi incontaminata, contraddistinta dalla concentrazione di biodiversità più ricca della Giamaica. Dopo una breve pausa di sei anni, la distilleria ha ripreso l’attività nel 2009, sotto la denominazione Hampden Distillery e una nuova proprietà, che ha mantenuto inalterato l’ambiente e le tecniche produttive.

Come è avvenuto per tutte le distillerie della Giamaica e più in generale del rum caraibico, originariamente la produzione di rum era legata a quella della canna da zucchero, il cui residuo di lavorazione – la melassa – rappresenta l’elemento alla base di molti rum. Vista la grande richiesta di zucchero, fino ai primi anni dell’800 in Giamaica si contavano centinaia di piantagioni di canna da zucchero e conseguentemente di distillerie. L’avvento dello zucchero di barbabietola e l’abolizione della schiavitù, con conseguente aumento dei costi di produzione, ridusse drasticamente le piantagioni e le distillerie ad esse legate, ma tra queste rimase ancora in attività Hampden.

Rum Hampden

La produzione di rum in Giamaica, affiancata a quella di canna da zucchero, fu dalla metà del 700 finalizzata al rifornimento della British Royal Navy, ai cui marinai ogni giorno a mezzogiorno venivano distribuiti circa 8 cl. di rum. Si tratta del famoso Tot, una pratica che è terminata solo nel 1970 e che riuscì comunque a garantire, assieme al mercato locale, la sopravvivenza del rum Hampden e di poche altre distillerie. Ma Hampden riuscì a continuare la produzione del rum anche grazie alla capacità di differenziare la produzione e le tipologie di rum. Il rum Hampden ad alto contenuto di esteri, riuscì a resistere anche all’aumento dei dazi europei, dato che si prestava ad essere diluito.

Ad esempio, nel mercato tedesco, questo rum concentrato veniva diluito in loco, mantenendo comunque un’eccellente bevibilità. Un altro utilizzo che permise ad Hampden di resistere alla crisi della produzione dello zucchero fu il suo utilizzo nell’industria cosmetica. Così fino ai nostri giorni il rum Hampden è continuato a essere prodotto, ma sempre senza destinarne parte dei distillati all’invecchiamento in distilleria. Solo dal 2010, quindi a 258 anni dalla sua nascita, il rum Hampden ha iniziato ad essere immagazzinato all’interno della piantagione, invece di essere esportato e poi invecchiato nel continente.

Quindi il rum Hampden a cui il mercato ha decretato un enorme successo, quello con invecchiamento tropicale, è un’intuizione recente, anche frutto di condizioni di mercato mutate. Difatti l’invecchiamento del rum  alle condizioni climatiche dei caraibi è molto più penalizzante di un invecchiamento fatto in Europa, per la maggiore evaporazione del distillato, ma la qualità del rum è assolutamente superiore. Solo recentemente il mercato ha riconosciuto la peculiarità del rum invecchiato nei luoghi caraibici d’origine e quindi il Rum Hampden ha lanciato il primo imbottigliamento con la propria etichetta nel 2011: il Rum Hampden Fire. 

Caratteristiche Rum Hampden

Molto intenditori considerano Rum Hampden tra i migliori rum al mondo e l’opinione è condivisibile partendo dalle caratteristiche uniche che lo contraddistinguono. Innanzitutto, la materia prima: la canna da zucchero di questa regione ha caratteristiche uniche e l’acqua utilizzata deriva da un pozzo di proprietà da cui si attinge acqua sorgiva purissima. Nel 1760 fu costruita appositamente per questo scopo una diga in pietra, la cosiddetta diga di Hampden.

Altra caratteristica unica del rum Hampden riguarda la fermentazione: il mosto costituito dalla melassa con l’aggiunta dell’acqua sorgiva viene fermentato naturalmente, pratica ormai in disuso a causa delle tempistiche più lunghe e la notevole complessità. Non solo, il rum Hampden è frutto di una fermentazione che dura addirittura trenta giorni e tutto ciò avviene in antichi tini di legno, sulle cui pareti si trovano spesso residui decennali di fermentazioni precedenti, decisive per l’aroma del distillato. Dopo una prima fase di fermentazione di quindici giorni ne viene effettuata una ulteriore di altri quindici aggiungendo il famoso Muck Pit.

Si tratta di un’antica procedura, che può essere assimilabile a quella del “lievito madre” per il pane, effettuata aggiungendo al liquido in fermentazione dei dunders, cioè scarti della distillazione precedente a forma di torta che vengono conservati in distilleria dalla sua fondazione. Tutte queste procedure portano il tempo totale di fermentazione ad un mese, incredibile se confrontata con gli usuali cinque giorni impiegati negli altri rum. Altra caratteristica che fa considerare il rum Hampden tra i migliori rum al mondo è data dall’invecchiamento esclusivamente tropicale, che riduce notevolmente la quantità del distillato rispetto ad un invecchiamento fatto in Europa, ma che dona al distillato peculiarità inimitabili in continente. Naturalmente a un distillato di tale levatura non viene aggiunto nessun tipo di zuccheri o coloranti, che ne potrebbero compromettere l’autenticità.

Rum Hampden e l’unicità dei rum della Giamaica

Per chi è abituato a bere i rum cubani o di origine spagnola, come quelli provenienti da Venezuela, Guatemala e tanti altri, l’approccio con il rum della Giamaica potrebbe essere sconvolgente. Infatti, il rum Hampden e molti rum giamaicani usano un metodo di distillazione completamente diverso da quello dei rum commerciali ottenendo dei rum molto più ricchi di aromi e sapori. 

Se infatti i rum definiti industriali vengono ottenuti con una distillazione continua che in origine porta a distillati oltre i 90% alc. quasi privi di sapore (sono i cosiddetti “rum light”), il rum Hampden e molti altri giamaicani utilizzano tradizionali alambicchi Pot Still di Rame discontinui (spesso rappresentati nelle etichette), che utilizzano temperature molto inferiori in fase di distillazione. Questo permette di distillare oltre all’ alcol anche altre sostanze aromatizzanti come esteri e altri congeneri, che migrano nella condensa.

Il risultato finale di questo tipo di distillazione è un rum che per aroma, sapore e consistenza si colloca in una categoria a parte con il suo sapore forte e pungente. Spesso il rum Hampden ed altri giamaicani vengono definiti in contrapposizione al rum cubano dei “rum heavy” e tra di essi proprio il rum Hampden ha la fama di produrre rum con il più alto contenuto di esteri: si tratta di rum ricchissimi, quasi oleosi.

La grande concentrazione di esteri del rum Hampden, che rende più forte il sapore del rum, è dovuta principalmente alla durata della fermentazione e alla sua intensità, che può venire aumentata aggiungendo più dunders. Proprio per questo Hampden ha codificato i suoi rum proprio con il contenuto di esteri, cioè delle sostanze che li caratterizzano: esistono otto diverse categorie di concentrazione che vanno da 40 gr/hpla a 1600 gr. cioè la massima concentrazione di esteri consentita in Giamaica. 

Rum Hampden e il successo internazionale

Dall’anno 2011, data di produzione del suo primo rum, Hampden ha conosciuto un successo sempre crescente soprattutto tra i veri intenditori di rum. Dopo i primi riconoscimenti internazionali, il vero step che ha portato al successo questo rum dalle caratteristiche uniche è avvenuto nel 2017, quando due dei principali distributori globali di rum, la società francese La Maison du Whisky assieme all’ italiana Velier, hanno acquistato i diritti di distribuzione per i rum invecchiati di Hampden e il loro stock di 2500 barili.

Il fatto che il titolare della Velier fosse Luca Gargano, uno dei massimi esperti mondiali di rum, ha acceso i riflettori su questa azienda storica. In effetti la storia del rum Hampden è unica e non replicabile così come il terroir dell’azienda, che non può essere replicabile in altri luoghi. Naturalmente al successo del rum Hampden ha contribuito anche una nuova consapevolezza dei bevitori di rum, una nuova attenzione ai prodotti autentici, non contraffatti e dalle caratteristiche peculiari.

Attualmente Velier commercializza diversi tipi di rum Hampden tutti da provare, si tratta di: Hampden Great House Distillery Edition; Hampden Estate Overproof e infine del Hampden Estate, cioè tre “pure single jamican rum” secondo la classificazione che lo stesso Gargano ha codificato. Sul mercato comunque esistono in commercio non solo rum Hampden distribuiti da La Maison du Whisky con Velier, ma anche imbottigliamenti europei di annate precedenti, che possono raggiungere anche cifre importanti vista la loro rarità. 

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