Il rum del Venezuela

Il Venezuela viene molto spesso collegato al Rum, soprattutto per la pubblicità molto famosa del rum Pampero, che recitava: “Il rum più bevuto nei peggiori bar di Caracas”. Per gli intenditori l’associazione tra Venezuela e rum nasce invece da alcuni brand, come Ron Diplomatico e Ron Santa Teresa, ormai molto noti e considerati tra i migliori al mondo. La qualità del rum del Venezuela ha origine da una materia prima straordinaria: la canna da zucchero qui ha delle caratteristiche uniche per il clima favorevole e la ricchezza delle terre.

La melassa estratta dalla canna viene considerata tra le migliori, per la maggiore concentrazione di zuccheri fermentabili, tanto da essere importata anche da alcuni paesi produttori di prestigiosi rum, come Antigua, Saint Croix, Portorico, Saint Vincent, Saint Kitts e Saint Lucia. In realtà, rispetto ad altri paesi del Centro America, la produzione di rum iniziò più tardi, solamente verso il 1790.  

Alla fine del XVI secolo la canna da zucchero veniva già coltivata nelle valli dell’attuale stato di Aragua nel nord del Venezuela, ma le prime distillerie nacquero quasi un secolo dopo quelle dei Caraibi. Storicamente questo ritardo nella produzione del distillato è stato considerato un vantaggio per la produzione di rum, perché i primi produttori furono in grado di importare attrezzature più avanzate per la macinazione della canna.

Il rum del Venezuela: la storia

Le origini del Rum del Venezuela hanno una data precisa ed è il 1796, cioè l’anno di fondazione dell’Hacienda Santa Teresa di proprietà di un nobile tedesco – Gustav Julius Vollmer – che vi impiantò caffè, cacao e naturalmente la canna da zucchero. La Distilleria iniziò a produrre il Rum Santa Teresa e nel 1996 il Santa Teresa 1796 che giustamente festeggia le proprie origini nelle etichette. A più di 200 anni dalla fondazione la stessa famiglia gestisce la distilleria (siamo ormai alla quinta generazione) con un forte legame con il territorio, certificato dal programma locale di riabilitazione per giovani con problemi comportamentali.

La crescita della diffusione del rum è stata recentemente messa in difficoltà dallo sviluppo dell’economia del petrolio, che per un lungo periodo a rischiato di soverchiare quella della canna da zucchero. Fortunatamente, attorno agli anni ’60 si è assistito a un nuovo fermento, con la nascita di altre distillerie di altre distillerie di grande prestigio, come quelle che producono il Rum Diplomatico o il Rum Veroes o il Rum Cacique, che sono arrivate abbastanza velocemente a riscuotere un successo mondiale. Malgrado le differenze che contraddistinguono le distillerie, il rum Venezuelano è apprezzato soprattutto per essere un distillato dolce, morbido e vellutato al palato, capace quindi di farsi apprezzare anche dai bevitori meno esperti.

Rum Venezuela – Ron D.O.C. del Venezuela

A fare ordine tra un gran numero di distillatori di rum ed in una situazione produttiva caotica, ci pensò nel 2003 il Servizio Autonomo de Propiedad Intelectual (SAPI) concedendo il marchio di Denominazione di Origine Controllata al Rum venezuelano. Il disciplinare – che è stato fortemente voluto dai proprietari delle distillerie –  è abbastanza “leggero” rispetto ad altre Doc del mondo, ma sicuramente rappresenta una svolta verso la certificazione del rum di qualità in Venezuela. Il disciplinare prevede; Utilizzo di sole melasse nazionali ottenute da canna da zucchero venezuelana;

Invecchiamento minimo di due anni;

Utilizzo di botti di rovere bianco americano per l’invecchiamento;

Gradazione minima di 40 gradi volumetrici.

Tutte le distillerie più prestigiose del Venezuela hanno aderito a questo importante progetto, utile anche per commercializzare in modo più trasparente gli ottimi rum del paese. Di seguito, in rigoroso ordine alfabetico, i tredici prestigiosi brands che hanno aderito al progetto. Ron Añejo El Muco; Ron Bodega 1800; Ron Cacique; Ron Canaima; Ron Cañevara; Ron Carupano; Ron Diplomatico; Ron Estelar; Ron Ocumare; Ron Pampero; Ron Roble; Ron Santa Teresa; Ron Veroes.